Colle dell'Agnello - Col Angel


  • 20.2 km

    Distance

  • 1303 m

    Min height

  • 2721 m

    Max height

  • 1417 m

    Δ height

  • Road

  • Rest

  • Effort

  • Fame



L'altissimo valico delle Alpi occidentali collega la piemontese Valle Varaita con la francese valle del Guil, nella regione del Queyras; esso è stato frequentemente utilizzato nei secoli passati per i traffici locali, ma solo negli anni settanta la strada attuale ha sostituito l'antica mulattiera.
Il percorso, dominato dalla mole del Monviso (3841m), si snoda attraverso due valli belle e tranquille, ancora abbastanza salvaguardate dal turismo di massa; il traffico automobilistico risulta moderato.
La strada è interamente asfaltata sia sul durissimo versante italiano che su quello francese, dalla pendenza meno impegnativa; nei tratti più elevati la sede stradale risulta stretta e priva di protezione verso valle per cui è necessaria la massima cautela, specialmente in discesa.

Dopo aver lasciato sull'altro versante della valle l'abitato di Torrette (1179m), raggiungibile mediante due ponti, si affrontano 4 impegnativi tornanti che elevano la strada sul versante settentrionale per superare la strettoia che immette nella conca di Casteldelfino (1296m), alla confluenza delle valli di Chianale e di Bellino; il suo nome ricorda che l'alta valle è appartenuta per secoli al Delfinato; nel paese si trovano alcune fontane utili per l'approvvigionamento idrico.
Presso la chiesa si tiene a sinistra e si percorre una breve discesa, poi si comincia a salire fino all'incrocio dove si lascia a sinistra il percorso per la valle di Bellino (1882m) e si affrontano alcuni duri tornanti per superare la parete rocciosa all'imbocco della valle di Chianale; la vista spazia sulla conca di Casteldelfino e sulle rocciose montagne che la circondano; dopo Rabioux (1425m) si penetra nella valle, sempre in severa ascesa; appare la diga di Pontechianale e la pendenza diventa progressivamente meno dura mentre la si avvicina.
A Castello (1608m), base per le scalate sul Monviso, si comincia a costeggiare in piano l'omonimo lago artificiale; alla fine del bacino si incontra Maddalena (1610m), centro turistico e capoluogo del comune di Pontechianale, e si riprende a salire ripidamente per breve tratto lasciando sulla destra la frazione di Genzana (1664m) e poi il rifugio Savigliano (1743m); a saliscendi tra i prati si entra nell'ampia conca di Chianale (1797m), circondata da alte montagne rocciose; il paese mantiene l'aspetto alpestre tipico con le vecchie abitazioni in pietra raggruppate in un nucleo omogeneo ed è privo di costruzioni alte e moderne.
Subito dopo il paese si oltrepassa la ex-dogana italiana (1870m) e si comincia a salire con ripidissima pendenza sulla parete rocciosa; dopo un tornante si penetra tra radi pini nel vallone di Soustra che volge a nord-est verso il Monviso; si torna poi verso la conca di Chianale e un panoramico tornante immette con un durissimo tratto al 14% nel verdeggiante vallone prativo che conduce al passo.
Dopo due tornanti ed un pezzo diritto leggermente meno duro nelle vicinanze delle Granges dell'Agnello (2303m) si affrontano numerosi ripidissimi tornanti, con un brevissimo falsopiano a metà, che si innalzano sul versante settentrionale della valle tra rocce franose; con pendenza leggermente meno severa si attraversa una conca con un piccolo laghetto e si aggira l'aspra testata del vallone; dopo un tornante si procede faticosamente in costa mentre si apre la vista sulla cima del Monviso ed appare la sommità del colle, che si raggiunge con un breve e facile tratto dopo il Rifugio Alpini A.N.A. Mondovi (2699m) e l'ultimo tornante.
Il passo è una stretta e solitaria sella rocciosa tra il Pain de Sucre (3159m) a nord ed il picco di Caramantran (3026m) a sud; si gode un ampio panorama sul Monviso (3841m), che però ha una forte tendenza a nascondersi nella nebbia, e la Valle Varaita sul versante italiano e sulla valle e le montagne francesi del Queyras; in lontananza sono nitidamente distinguibili il Mont Pelvoux e le vette del Massif des Ecrins con i loro ghiacciai; non vi è assolutamente nulla per ristorarsi, l'unico rifugio già citato si trova alcune centinaia di metri prima del valico.


The highest mountain pass in the western Alps, connecting the piedmont Valle Varaita with the French valley of the Guil, in the region of the Queyras; it has been frequently used in past centuries for the local traffic, but only in the seventies the actual road has replaced the old path.
The path, which is dominated by the bulk of the Monviso (3841m), runs through two valleys, beautiful and quiet, still quite protected from mass tourism; the traffic is moderate.
The road is completely paved is on the hard side English and the French, from the slope is less challenging; in the most high the road is narrow and without protection towards the valley for which it is necessary to exercise caution, especially in the drop-down.

After you left on the other side of the valley to the town of Turrets (1179m), accessible by two bridges, you are dealt 4 challenging hairpin bends that elevate the road on the north side, to overcome the bottleneck that leads into the valley of Casteldelfino (1296m), at the confluence of the valleys of Chianale and Bellino; his name recalls that the upper valley has belonged for centuries to the Dauphiné in the country are some of the fountains are useful for the water supply.
At the church, keep to the left and crosses a short descent, then he starts to climb up to the intersection where on the left is the path to the valley of Bellino (1882m) and you face some hard bends to overcome the rock wall at the entrance of the valley of Chianale; the views over the valley of Casteldelfino and the rocky mountains that surround it; after Rabioux (1425m) penetrates into the valley, always in severe rise; it appears the dam Sited and the slope becomes progressively less hard while you are approaching.
To Castle (1608m), the base for climbing mount Monviso, you begin to walk along in the plan, the artificial lake; at the end of the basin meets Magdalene (1610m), the tourist centre and capital of the municipality of Pontechianale, and starts to climb steeply for a short distance leaving on the right the village of Genzana (1664m) and then the refuge Savigliano (1743m); ups and downs, in the meadows, you enter into a large basin of Chianale (1797m), surrounded by high rocky mountains; the country preserves the appearance of the alpine typical with old stone houses, grouped together in a nucleus that is homogeneous and free of tall buildings and modern.
Immediately after the village you pass the ex-Italian customs (1870m), and starts climbing the steep slope on the rock wall; after a hairpin bend, penetrates between sparse pine trees in the valley of Soustra that turns to the north-east towards the river; we will then return to the valley of Chianale, and a scenic bend to enter a tough stretch to 14% in the green valley grassy rise that leads to the step.
After two bends, and a piece right slightly less harsh in the vicinity of the Granges of the Lamb (2303m) face numerous steep hairpin bends, with a very slight slope in the mid-rise on the northern slopes of the valley between the rocks remains; with a slope slightly less severe, it crosses a valley with a small lake and around the rugged head of the valley; after a hairpin bend, proceed laboriously in the coast, while opening up the view on the top of the Monviso and appears on the top of the hill, that you can reach with a short and easy to stretch after the Retreat of Alpine A. N. A. Mondovi (2699m) and the last bend.
The pass is a narrow and lonely rocky saddle between the Pain de Sucre (3159m) in the north and the peak of Caramantran (3026m) to the south; you can enjoy a wide panorama on the Monviso (3841m), which, however, has a strong tendency to hide in the fog, and the Varaita Valley on the Italian side and the valley and the mountains of france to the Queyras; in the distance are clearly distinguishable from Mont Pelvoux and the peaks of the Massif des Ecrins with glaciers; there is absolutely nothing to eat, the only refuge already mentioned is just a few hundred metres before the crossing.

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