Monte Grappa da Romano d'Ezzelino


  • 21.7 km

    Distance

  • 169 m

    Min height

  • 1761 m

    Max height

  • 1592 m

    Δ height

  • Road

  • Rest

  • Effort

  • Fame



La strada statale Cadorna, intitolata all’omonimo Generale, è un opera grandiosa, costruita durante la Prima Guerra Mondiale (1916), che fece del Monte Grappa simbolo e salvezza della Patria.

Viene considerata da molti come la salita più facile tra tutti i versanti, e proprio per questo motivo non è difficile incrociare molti ciclisti che salgono proprio da Romano. Le strade sono molto ben tenute ed anche sufficientemente larghe. Ma è anche una strada praticata da molti automobilisti, e se si sale alla domenica è veramente trafficata, almeno fino alla località di Ponte San Lorenzo. E’ inoltre un versante che viene usato anche dai pullman turistici proprio per le strade scorrevoli e per gli ampi tornanti. Strada per grandi corse come il Giro d’Italia, è famosa per la gara “Bassano-Monte Grappa” per dilettanti, nella quale si imposero campioni del calibro di Bartali, Gotti, Simoni e Cunego.

Lasciamo via Roma e ci immettiamo sulla via Marchi. Andiamo sempre dritti transitando per via Meneghetti e poi per via Signori. Siamo ancora in pieno centro, e l’altitudine a via Roma è 170Mt sul livello del mare. Proseguiamo diritti sempre per via Signori che diventa via Pragolin. La salita comincia a farsi sentire. Siamo al primo tornante, ed è proprio quello più impegnativo con pendenze che si aggirano attorno al 9-10%. I tornanti si susseguono ed anche se la pendenza scende tra il 7 e l’8%, la fatica rimane. Un piccolo falsopiano lo troviamo dopo Costalunga, ed un altro in leggera discesa al pian dei nosellari. Si sale ancora con dei tratti impegnativi, mentre la bellissima visione della pianura, ci accompagna ancora per poco in gran silenzio. Ormai siamo giunti a Camposolagna, e la strada comincia a farsi leggera. Addirittura un breve e veloce tratto in discesa ci lancia verso quello che viene chiamato il “bosco”. Un lungo tratto di circa 5km immerso in abeti e faggi che ci coprono dal sole regalandoci un fresco profumo di montagna. Arriviamo veloci a Ponte San Lorenzo, si svolta a destra seguendo le indicazioni per la cima. Il tratto di falsopiano è ormai finito e la salita riprende il suo posto. Non ci sarà più respiro fino alla vetta. Mancano ancora 10km, e da qui in poi, anche il traffico verrà meno. Si ritorna a scorgere in alcuni punti, di nuovo la distesa pianura, e l’aria di montagna sarà sempre più insistente, complice anche dai pascoli che si intravedono via via per la strada. All’inizio la pendenza non è molto elevata, ma la fatica comincia a farci compagnia. Arriviamo ai meno 2km, trovando la strada che sale da Seren. Svolta a destra per l’ultimo tratto che si fa anche più impegnativo. Lungo rettilineo affiancato da pochi abeti rimasti, curva a destra, altro rettilineo, sotto a noi il paesaggio che ci guarda.

Ormai stiamo affiancando a sinistra la zona del Sacrario, costruito nel 1935 su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. Ma sta troppo in alto e non lo vediamo. Possiamo vedere invece il bivio che sale dalle malghe, e più avanti il monumento ai partigiani, una statua in bronzo costruita nel 1974 da Augusto Murer. Anche il Rifugio del Monte Grappa è li davanti a noi, bello e imponente che sembra scrutare tutta la zona sottostante. Ma prima di arrivare al rifugio, sulla sinistra si fa notare la caserma Milano, costruita durante la guerra per alloggiarvi il personale addetto ai lavori stradali e di fortificazione del Grappa. Sembra nascondersi nella roccia, ma la sua presenza sembra valorizzare ancora di più questo luogo.

Finalmente abbiamo conquistato questa stupenda vetta, e se il tempo ce lo concede, la vista è a dir poco sublime. Sembra quasi di essere in capo al mondo, e la pianura sembra perdersi all’orizzonte. E’ un emozione unica che lascia il segno.


The state road Cadorna, named after the eponymous General, is a great work, built during the First World War (1916), who made the Monte Grappa, symbol and salvation of the Fatherland.

Is considered by many as the climb easier between all sides, and for this reason, it is not difficult to breed as many cyclists that go up just from the Roman. The roads are very well maintained and wide enough. But it is also a road which is practiced by many motorists, and if you climb to the Sunday is really busy, at least until the town of Ponte San Lorenzo. It is also a side which is also used by tourist coach for the smooth roads and wide turns. The road to big races like the Tour of Italy, is famous for the race, “Bassano-Monte Grappa” for amateurs, in which were the champions of the calibre of Bartali, Gotti, Simoni and Cunego.

We leave Rome and we go on the way Brands. We go straight ahead, passing through via Meneghetti and then via the Lords. We are still in the center, and the altitude of via Roma is 170Mt on the level of the sea. Go straight to the Lords, which becomes via Pragolin. The climb begins to be felt. We are at the first hairpin, and it is the most challenging slopes that are around 9-10%. The curves follow each other, and even if the slope goes down between 7% and 8%, and the difficulty remains. A small ridge to find him after the Costalunga, and another in a gentle descent to the plain of the nosellari. You will climb even with the challenging sections, while the beautiful view of the plain, and is with us for a little while in silence. We have now arrived at Camposolagna, and the road begins to get light. Even a short and fast downhill stretch launches us towards what is called the “woods”. A long stretch of about 5km immersed in the fir and beech trees that cover from the sun, giving us a fresh smell of the mountains. We arrive fast at San Lorenzo Bridge, turn right and follow the signs to the top. The stretch of open ground is now finished, and the climb resumed his place. There will be no more breath to the top. There are still 10km, and from then on, the traffic will be less. You will return to see some of the points, again the expanse of the plain, and the mountain air will be more and more insistent, also because of the pastures, which you can see via to the road. In the beginning, the slope is not very high, but the fatigue begins to keep us company. We are reaching out to less than 2km, finding the road that goes from Seren. Turn right to the last part that is even more challenging. The long straight road flanked by a few fir trees remained, curve to the right, the other straight, below us, the landscape is looking at us.

Now we are adding to the left of the area of the Shrine, built in 1935 on the project of the architect Giovanni Greppi and the sculptor Giannino Castiglioni. But it is too high and we do not see him. We can see the crossroads that goes from huts, and later the monument to the partisans, a bronze statue was built in 1974 by Augusto Murer. Also the Refuge of the Monte Grappa is there before us, beautiful and impressive that it seems to search the whole area below. But before arriving at the shelter, on the left, note the barracks in Milan, built during the war to accommodate the personnel assigned to the road works and the fortification of the Grappa. It seems to hide in the rock, but his presence seems to enhance this place.

We have finally conquered this beautiful top, and if the time ec grants, the view is nothing short of sublime. It almost seems to be in the end of the world, and the plain seems to be lost on the horizon. It is a unique experience that leaves its mark.

Map/Elevation

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