Col de la Croix de Fer (Barrage du Verney)


  • 26.5 km

    Distance

  • 0 m

    Min height

  • 2065 m

    Max height

  • 2065 m

    Δ height

  • Road

  • Rest

  • Effort

  • Fame



Il valico collega la valle dell'Arc nella regione della Maurienne in Savoia con la valle della Romanche, nel dipartimento dell'Isère, attraverso valli laterali di grande interesse ambientale e panoramico.
Su ogni versante il percorso risulta molto impegnativo e presenta forti dislivelli, pendenze dure e sedi stradali strette, prive di protezione verso valle e dal fondo sconnesso, benchè sempre asfaltato.

Il percorso che sale dalla valle della Romanche attraverso la valle della Eau d'Olle è caratterizzato dalla lunghezza totale e dalla durezza di alcuni tratti; non mancano però pezzi di falsopiano e di discesa che consentono di riposare.
A Rochetaillèe (711m) si lascia la strada che conduce da Grenoble a Briançon e si attraversa il fondovalle varcando la Romanche al Pont Rouge (714m) procedendo quasi in piano per 3,2 Km fino ad arrivare nella parte moderna e turistica di Allemond (730m) mentre il centro antico si trova più in alto intorno alla chiesa (820m).
Di fronte all'ufficio del turismo si inizia a salire con due moderati tornanti per raggiungere la diga che genera il lago di Verney (772m); dopo aver percorso la diga, lunga 450 metri, si svolta a sinistra e si costeggia in piano il lago percorrendo anche un viadotto di 600 metri sulla supeficie del bacino.
Presso il termine del lago si attraversa il Pont du Gourlet (799m) e si riprend a salire moderatamente sfiorando gli impianti della più grande centrale idroelettrica di Francia, che utilizza le acque del sovrastante bacino di Grand'Maison e che può essere visitata nei giorni feriali.
Subito dopo la centrale si raggiunge l'incrocio dove si procede diritti lasciando a destra la strada per Vaujany ed il Col du Sabot (2100m).
Si sale irregolarmente fino al bivio di Pont Rattier (854m) e si penetra in forte ascesa con diversi tratti dalla pendenza al 10% in una stretta gola boscosa; dopo il bivio (1005m) per Articol, una vecchia miniera di ferro (1067m) e le Rivier (1254m) si procede in falsopiano fino alle paurose gole denominate Defilé du Maupas, soggette a frequenti frane che hanno investito il vecchio tracciato costringendo alla realizzazione di una variante.
Questa variante inizia con una ripida discesa a tornanti (pendenza fino al 12%) per raggiungere il fondo della vallata, che si risale con forte pendenza; con altri stretti tornanti al 12% si risale in costa per riportarsi sul vecchio tracciato oltre la grande frana; in questo tratto numerosi cartelli avvertono gli escursionisti di non abbandonare la sede stradale per il pericolo di caduta massi.
La valle si apre in vista della grande diga di Grand'Maison, che la sbarra interamente ed alla quale si sale con ripidi tornanti, abbandonando il vecchio percorso di fondovalle ormai sommerso dalle acque; dopo la diga (1698m) si sale più moderatamente fino al ponticello che segna il confine tra i dipartimenti dell'Isère e della Savoia; si scende sensibilmente fino a ritrovare il vecchio tracciato che emerge dal lago e si risale con forte pendenza il lungo vallone di pascoli denominato Combe d'Olle.
Allo Chalet du Glandon (1908m) si prende a destra e si risale faticosamente in costa il vallone che conduce al Col de la Croix de Fer: dopo un parcheggio (1945m) ed il ponticello sul Ruisseau de Longe Combe (1999m) si arriva al valico.


The pass connects the valley of the Arc in the region of the Maurienne in the Savoie and the valley of the Romanche, in the department of Isère, through the side valleys of great environmental interest and scenic.
On each side of the path is very challenging and has steep slopes, slopes hard and main roads are narrow, with no protection towards the valley and the bumpy, though always paved.

The path that climbs from the valley of the Romanche through the valley of the Eau d Olle is characterized by the total length and the hardness of certain traits; however, there are pieces there is a slight descent and allow to rest.
To Rochetaillèe (711m) leave the road that leads from Grenoble to Briançon and cross the valley floor, crossing the Romanche at Pont Rouge (714m) proceeding almost flat for 3.2 Miles until you arrive in the modern part and tourist Allemond (730m), while the old town is situated higher up around the church (820m).
In front of the tourist office begins to climb with two moderate switchbacks to reach the dam that generates the lake Verney (772m); after the dam, long 450 metres, turn left and walk along in the lake along a viaduct of 600 metres on the surface of the basin.
At the end of the lake you cross the Pont du Gourlet (799m operating) and resume to rise moderately by touching the plants of the largest hydroelectric power plant in France, which uses the water of the overlying basin of Grand Maison, which can be visited on weekdays.
Immediately after the central you reach the crossroads where you continue leaving on the right the road to the Village and the Col du Sabot (2100m).
You climb irregularly up to the junction of Pont Rattier (854m), and it penetrates to rise strongly, with different traits from the slope to 10% in a narrow wooded gorge; after the fork (1005m) for Articol, an old iron mine (1067m) and Rivier (1254m), we will proceed on a slight slope up to the fearful gorges named Parade du Maupas, subject to frequent landslides that have invested in the old path, forcing the creation of a variant.
This variant starts with a steep descent to the winding (gradient of up to 12%) to reach the bottom of the valley, which dates from the steep slope; with other hairpin bends to the 12% you ascend to the coast to get back on the old route over the great landslide; in this stretch there are many signs warn hikers not to leave the road because of the danger of falling rocks.
The valley opens up in view of the great dam of Grand Maison, the bar entirely and to which salt with steep hairpin bends, abandoning the old path to the valley floor, now submerged by the waters; after the dam (1698m) salt sparingly until you reach the bridge that marks the border between the departments of Isère and Savoie; it drops considerably to find the old path that emerges from the lake and back with a steep slope, the long valley of pasture called the Combe d Olle.
At the Chalet du Glandon (1908m) you take a right and go up in the coast, the valley that leads to the Col de la Croix de Fer: after a parking lot (1945m) and the jumper on the Ruisseau de Longe Combe (1999m) you will arrive at the crossing.

Map/Elevation

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